PREMI
67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Premio Controcampo Italiano; David di Donatello 2011, Miglior Produttore, Miglior Montatore e Migliori Effetti Speciali Visivi

Novembre 2003: Aureliano, un ventottenne anarchico e antimilitarista, precario nel lavoro e nei sentimenti, riceve l’offerta di partire subito per lavorare come aiuto regista in un film da girare in Iraq, al seguito della “missione di pace” dei militari italiani. Nonostante le critiche degli amici, della sua “amica del cuore” Claudia, e la preoccupazione dei familiari, Aureliano parte.
Si ritrova così al centro di un mondo, quello militare, che non approva e su cui ha molti pregiudizi, scoprendo però in coloro che incontra una umanità e un senso di fratellanza che appartengono anche a lui.

AURELIANO AMADEI (Roma, 1975)
Debutta a 5 anni nel film TV Progetti di Allegria di Vittorio De Sisti. Dopo il liceo, frequenta a Londra l’Accademia Webber Douglas e si diploma come attore nel 1998. Lavora al Globe Theatre.
Tornato in Italia, recita a teatro e al cinema. Realizza poi come regista documentari per SAT2000 e “La storia siamo Noi”. Dal 2008 fonda la Motoproduzioni con cui produce documentari suoi e di altri. 20 sigarette è il suo primo lungometraggio.

20 sigarette è un film diretto. Perché è direttamente raccontato da chi ha vissuto l’esperienza, e perché viene direttamente dalla pancia. La prima parte ha toni da commedia: un ragazzo romano, abituato a centri sociali, manifestazioni e lavoretti nel mondo del cinema, è catapultato in Iraq. Il ritmo cambia: a contatto con la dura realtà, il protagonista è a disagio, il mondo militare lo spiazza, le sue convinzioni crollano al confronto con persone reali, di grande umanità. (Aureliano Amadei)

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