Estate 1982, una località di mare nel sud del Portogallo. Rui ed i genitori vivono ognuno isolato nel proprio mondo, inconsapevoli del loro fallimento come famiglia e del destino di solitaria sopravvivenza che li attende. Rui deve sostenere gli ultimi esami, ma vorrebbe solo ascoltare musica e perdersi nei disegni dei suoi mondi immaginari.
Solo Joana riesce a scalfirne l’autismo. L’energia della ragazza lo affascina. Helena, invece, non riesce a colmare la distanza che la separa dal figlio. Mentre aspetta il marito, ha una storia con Zé, di vent’anni più giovane di lei. E l’estate sta finendo…

PEDRO CALDAS (Lisboa, 1958)
Si diploma alla Scuola di Cinema di Lisbona ed è uno dei fondatori della casa di produzione Tropico Films. Ha diretto il documentario Entrada em palco (1997), oltre, fra gli altri, ai cortometraggi É só um minuto (1998), Boris e Jeremias (2000), Da minha janela (2004), EUROPA 2007 (2007) e Um roupão vermelho sangue (2009).

Il cinema che mi piace e mi piace fare è una grande avventura: ci permette di partire per un viaggio verso un nuovo mondo che esiste solo grazie alle tecniche cinematografiche. Ci fa vedere cose, paesaggi e persone con occhi diversi; ci rende diversi ai nostri stessi occhi. È un viaggio alla scoperta di terre sconosciute che, in Guerra Civil, sono le relazioni umane e il modo in cui osserviamo gli altri; direi, anzi, che sono proprio le persone. (Pedro Caldas)

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